Come abbiamo iniziato ad analizzare nel precedente articolo, stanno cambiando le norme di funzionamento degli organi tecnici. Con l'avvento della nuova dirigenza sono stati fatti significativi cambiamenti che modificano la logica delle categorie arbitrali e stravolgono in qualche modo lo scopo e la composizione degli organi tecnici. In questo articolo approfondiremo la seconda parte delle maggiori differenze tra il vecchio regolamento e quello nuovo, che parzialmente è stato approvato qualche settimana fa, e parzialmente verrà approvato a breve per quanto riguarda la prossima stagione calcistica. In questo articolo uno sguardo particolare alla C.A.N. 5.

Elenco degli argomenti trattati nel precedente articolo:

Età degli arbitri
Età degli assistenti arbitrali
Età dei V.A.R. PRO
Arbitri e assistenti donne
Eliminazione della C.A.I.
Istituzione delle commissioni per gli osservatori
I Video Match Official
C.A.N. e C.O.N.
I Tutor

Elenco degli argomenti trattati in questo articolo:

Comunicazione delle medie
La C.A.N. 5 Elite
Numero minimo delle visionature O.T.
Limiti di permanenza nelle commissioni
Ammissione alla funzione di O.A.
Come diventare V.M.O. e alcune particolarità
Limiti di età nel calcio a 5
Passaggio di categoria nel calcio a 5
C.A.N. BS
Calcolo dei limiti di permanenza delle C.O.N.

Comunicazione delle medie

La comunicazione agli arbitri e agli assistenti arbitrali delle valutazioni delle loro prestazioni non viene più effettuata in occasione dei raduni tecnici dei vari Organi Tecnici, ma mediante l’invio delle medie con le modalità seguenti:
Gli Organi Tecnici Nazionali devono far pervenire mensilmente agli associati e, per conoscenza, ai Presidenti dei C.R.A., dei C.P.A. e di Sezione le medie degli A.E., degli A.A., dei V.M.O. ed O.A., con la relativa posizione nella graduatoria di merito.
Quindi si inviano le medie con frequenza molto maggiore del passato, in cui la frequenza era di sole due volte l’anno.

La C.A.N. 5 Elite

Con la nuova C.A.N. 5 Elite vengono stabiliti promozioni ed avvicendamenti per il calcio a 5.
Il numero delle promozioni e degli avvicendamenti di ogni singola stagione sportiva, per gli arbitri nell’organico della C.A.N. 5 Elite e della C.A.N. 5, è così indicativamente determinato:
- promozioni dalla C.A.N. 5 alla C.A.N. 5 Elite in numero di 5;
- promozioni dall’O.T.R. e dall’O.T.P. alla C.A.N. 5 in numero di 55;
- avvicendamenti dalla C.A.N. 5 Elite in numero di 5;
- avvicendamenti dalla C.A.N. 5 in numero di 45.

Numero minimo delle visionature O.T.

Sia per arbitri che per assistenti in generale viene diminuito da 3 a 2 il numero minimo delle visionature dell’O.T. necessarie per la promozione:
Da C.R.A. /C.P.A. a C.A.N. D
Da C.A.N. D a C.A.N. C (con l’aggiunta della necessità di aver diretto minimo 15 gare del massimo campionato di serie D, di cui almeno 10 nell’ultima stagione sportiva)
Da C.A.N. C a C.A.N.

Limiti di permanenza nelle commissioni

Una conseguenza della ricalibrazione della C.A.N. D è l’allungamento della possibile permanenza:
ciascun Organo Tecnico Nazionale propone, in via prioritaria, l’avvicendamento degli arbitri per i quali ricorra una delle seguenti condizioni: […]
decorso del limite massimo di stagioni sportive di appartenenza a ciascun Organo Tecnico senza aver ottenuto la deroga ovvero conseguito, nella graduatoria finale di merito, una posizione utile per la promozione all’Organo Tecnico superiore, limite così fissato:
- in cinque stagioni sportive per gli arbitri inquadrati nell’organico C.A.N. D; (non più 3)
- in quattro stagioni sportive per gli arbitri inquadrati nell’organico C.A.N. C, elevato a cinque stagioni per gli arbitri donne.
Quanto sopra anche per gli assistenti.

Ammissione alla funzione di O.A.

La creazione delle C.O.N. cambia anche le “promozioni non sul campo” secondo quanto segue:

Il Comitato Nazionale, determinati ai sensi dei precedenti commi gli organici degli osservatori arbitrali a disposizione degli Organi Tecnici Nazionali, ha facoltà, valutate le esigenze tecniche di ogni O.T., di integrare i medesimi organici accogliendo le domande di ammissione alla funzione di O.A. nei singoli Organi Tecnici presentate, entro il termine del 15 luglio di ogni stagione sportiva, dagli arbitri benemeriti, dirigenti benemeriti ed osservatori arbitrali in possesso dei seguenti requisiti:

a. per la C.O.N. Professionisti:
- abbiano ottenuto dalla F.I.F.A. la qualifica di arbitro internazionale;
- siano stati responsabili della C.A.N., della C.A.N. C, della C.A.N. D, della C.O.N. Professionisti o della C.O.N. Dilettanti;
- siano stati componenti della C.A.N., della C.A.N. C, della C.A.N. D, della C.O.N. Professionisti o della C.O.N. Dilettanti;
- siano stati A.E. a disposizione della C.A.N. ed abbiano superato gli esami di qualificazione alle funzioni di O.A.; (tolto il limite minimo di 5 anni)
- siano stati per almeno quattro stagioni sportive componenti del Comitato Nazionale;
- siano stati A.A. internazionali o A.A. a disposizione della C.A.N. per almeno cinque stagioni sportive e abbiano superato gli esami di qualificazione alle funzioni di O.A. (prima non previsti nella massima serie)

b. per la C.O.N. Dilettanti:
- siano stati A.E. o A.A. (prima non previsto)  internazionali di calcio femminile;
- siano stati A.E. a disposizione della C.A.N. C ed abbiano superato gli esami di qualificazione alle funzioni di O.A.;
- siano stati A.A. a disposizione della C.A.N. per meno di cinque stagioni sportive e abbiano superato gli esami di qualificazione alle funzioni di O.A.;
- siano stati per meno di quattro stagioni sportive componenti del Comitato Nazionale;
- siano stati per almeno quattro stagioni sportive Presidente del C.R.A., del C.P.A. e componenti della C.A.N. D, per meno di quattro stagioni, o della C.A.I., per almeno quattro stagioni;
- abbiano svolto per almeno 6 stagioni sportive l’incarico di Presidente di Sezione con funzioni di OTS;

Per quanto riguarda il limite di permanenza degli osservatori, è stato stabilito in quindici stagioni sportive di appartenenza alla C.O.N. Professionisti.

Come diventare V.M.O. e alcune particolarità

È stata aggiunta la possibilità per gli assistenti di diventare V.M.O. e le condizioni per essi e per gli arbitri sono:
a. avere svolto attività a disposizione della C.A.N. per almeno quattro stagioni sportive;
b. avere svolto le funzioni di Video Assistant Referee (V.A.R.) e/o di Assistant Video Assistant Referee (A.V.A.R.) in almeno venticinque gare del campionato (era 20) di Serie A o di Serie B o di Coppa Italia;
c. avere diretto, quale arbitro o assistente arbitrale, almeno una gara con la video assistenza arbitrale.

Interessante la limitazione territoriale inserita esplicitamente per i V.M.O. in questo paragrafo:
i V.M.O. sono designati dal Responsabile della C.A.N. nelle gare dei campionati di Serie A e di Serie B e nelle altre gare in cui è prevista la video assistenza arbitrale con la funzione di video assistant referee (V.M.O.) per quanto concerne gli arbitri effettivi e con la funzione di assistant video assistant referee (A.V.A.R.) per quanto concerne gli assistenti arbitrali. Non possono in ogni caso, essere designati in gare in cui sono coinvolte società della provincia dove siano residenti o svolgano attività lavorativa.

Per essi sono stati previsti anche dei corsi obbligatori di formazione e di aggiornamento programmati dall’ufficio del V.A.R. Department sotto la direzione del Project Leader, oltre ad essere tenuti a partecipare alle sessioni tecniche dei raduni organizzati dalla C.A.N. con le modalità previste dal medesimo Organo Tecnico

Limiti di età nel calcio a 5

Per quanto riguarda i limiti di età nel calcio a 5 è interessante la questione relativa alla graduatoria di merito che diventa condizione sine qua non si possa aumentare il limite di età:

1. L’attività di A.E. è consentita in base all’efficienza fisica ed alle capacità tecniche dell’interessato purché questi non abbia ancora compiuto al termine della stagione sportiva in corso (30 giugno):
-  il 45° anno di età per coloro che operano a disposizione della C.A.N. 5 Elite, ad eccezione degli arbitri effettivi internazionali inquadrati al termine della stagione sportiva nella categoria Elite-UEFA o di coloro che abbiano conseguito una posizione tra la prima e la quindicesima nella graduatoria finale di merito, per i quali il limite di età è innalzato al 50° anno;
-  il 45° anno di età per coloro che operano a disposizione della C.A.N. 5 inseriti nella fascia “A2” di cui all’art. 37, comma 3, ad eccezione degli arbitri effettivi che abbiano conseguito una posizione tra la prima e la trentaquattresima nella graduatoria finale di merito, per i quali il limite di età è innalzato al 50° anno;
-  il 45° anno di età per coloro che operano a disposizione della C.A.N. 5 inseriti nella fascia “B” di cui all’art. 37, comma 3, ad eccezione degli arbitri effettivi che abbiano conseguito una posizione tra la prima e la sessantesima nella graduatoria finale di merito, per i quali il limite di età è innalzato al 50° anno;
-  il 50° anno di età per coloro che operano a disposizione dell’O.T.R., dell’O.T.P. nonché dell’O.T.S. >> aggiunti meriti per posizione

Passaggio di categoria nel calcio a 5

Per quanto riguarda la promozione degli A.E. dalla C.A.N. 5 alla C.A.N. 5 Elite la C.A.N. 5 propone per la promozione alla C.A.N 5 Elite gli arbitri in possesso dei seguenti requisiti:
a. non aver compiuto alla data del 30 giugno il 41° anno di età;
b. aver maturato un’anzianità arbitrale a disposizione della C.A.N. 5 nella fascia “A2” di almeno due stagioni sportive;
c. essere stati visionati nell’ultima stagione sportiva da O.A. per un minimo di 6 ed un massimo di 8 volte e da componenti dell’Organo Tecnico da un minimo di 2 ad un massimo di 3 volte, ivi compresa obbligatoriamente, una sola visionatura congiunta di O.A. e del componente l’Organo Tecnico, ed aver riportato una media globale finale di idoneità alla categoria superiore;
d. abbiano conseguito una posizione nella graduatoria finale di merito della C.A.N. 5 dal primo posto fino all’ultimo posto utile per la copertura del numero delle promozioni fissate.

Al termine di ogni stagione sportiva sia la C.A.N. 5 Elite e sia la C.A.N. 5 propongono la dismissione degli arbitri inquadrati nel proprio organico per un numero pari agli avvicendamenti fissati dal Comitato Nazionale ai sensi dell’art. 16, ripartendoli tra le varie fasce di merito in misura proporzionale alla composizione numerica di ogni singola fascia.

In via prioritaria, la C.A.N. 5 Elite e la C.A.N. 5 propongono l’avvicendamento degli arbitri per i quali ricorra una delle seguenti condizioni: 
- decorso del limite massimo di dodici stagioni sportive di appartenenza alla C.A.N. 5 Elite e alla C.A.N. 5 da computarsi congiuntamente;
- decorso del limite massimo di sei stagioni sportive di appartenenza alla C.A.N. 5 Elite ovvero alla C.A.N. 5.

C.A.N. BS

La C.A.N. Beach Soccer ha facoltà di proporre, con adeguata motivazione, la conferma nell’organico di arbitri che, al primo anno di appartenenza, abbiano conseguito una posizione nella graduatoria finale di merito tale da consentirne, ai sensi del precedente comma 4, l’avvicendamento, ma abbiano dimostrato qualità tecniche tali da farli ritenere meritevoli della conferma. In tale ipotesi, l’Organo Tecnico, nella motivazione della proposta, dovrà tener conto:
- decorso del limite massimo di dieci stagioni sportive di appartenenza alla C.O.N. BS.(non più 8)

Calcolo dei limiti di permanenza delle C.O.N.

Come norme transitorie vengono stabiliti i nuovi limiti di permanenza nell’abito del “cambio di commissione”:

Agli osservatori arbitrali inseriti nell’organico della C.O.N. Professionisti all’inizio della stagione sportiva 2021/2022 si applica il limite massimo di permanenza di quindici stagioni sportive, detratti, per ciascun osservatore arbitrale, i periodi di permanenza alla C.A.N. A, alla C.A.N. B, alla C.A.N. C e alla C.A.N. già maturato al termine della stagione sportiva 2020/2021.
Agli osservatori arbitrali inseriti nell’organico della C.O.N. Dilettanti all’inizio della stagione sportiva 2021/2022 si applica il limite massimo di permanenza di dieci stagioni sportive, detratti, per ciascun osservatore arbitrale, i periodi di permanenza alla C.A.N. D ed alla C.A.I. già maturati al termine della stagione sportiva 2020/2021.
Agli osservatori arbitrali inseriti nell’organico della C.O.N. 5 e della C.O.N. BS all’inizio della stagione sportiva 2021/2022 si applica il limite massimo di permanenza di dieci stagioni sportive, detratti, per ciascun osservatore arbitrale, i rispettivi periodi di permanenza alla C.A.N. 5 nonché alla C.A.N. BS già maturati al termine della stagione sportiva 2020/2021.

Questo, per sommi capi, la seconda ed ultima parte del quadro delle novità più interessanti per quanto riguarda gli Organi Tecnici di riferimento, sia di arbitri ed assistenti che, novità da quest’anno, degli osservatori arbitrali. Una evoluzione voluta ed attuata per ottenere il meglio dagli Organi Tecnici che svolgono un difficile e delicato compito. Le novità sono molte, il mio personale in bocca al lupo a quanti sono coinvolti in questo anno di difficile ma stimolante transizione.

Massimo Dotto

Informatico e Osservatore Arbitrale di calcio a 11 a livelli nazionali fino al 2014, per passione da molti anni si dedica al difficile compito di diffondere la conoscenza sul Regolamento del Calcio, in particolare su Facebook. Il Gruppo di cui è co-admin riunisce migliaia di appassionati fornendo materiale unico ed utile per l'analisi delle più disparate casistiche arbitrali ed il mondo dell'arbitraggio.

Commenti (0)

Nessun commento per ora
Prodotto aggiunto alla lista dei desideri
Prodotto aggiungi al comparatore.