La settimana scorsa abbiamo seguito, specie attraverso le parole di Roberto Rosetti, le indicazioni date agli arbitri di Euro 2020 e abbiamo anche visto quali fossero le forze in gioco.
Oggi approfondiamo dati tecnici sul VAR e affronteremo il nuovo regolamento verificando quanto impattante sia la nuova formulazione sul fallo di mano.

La sede di Nyon in cui sono approntate due tecnologiche sale VAR, fa propria l’esperienza della sede unica di Mosca durante i campionati mondiali di calcio del 2018.
Lo sforzo tecnologico è garantito in particolare dalla Hawk-Eye Innovations, partner dell’IFAB, FIFA e UEFA, che garantisce anche la sicurezza sulla linea di porta con la Goal Line Technology. I VAR inoltre possono fare affidamento anche su un sistema avanzato di posizionamento delle linee virtuali tridimensionali per la rilevazione del fuorigioco che permette di avere tolleranze minime e la massima affidabilità.

Le linee di fuorigioco virtuali sono linee generate dal computer e vengono calcolate prendendo punti di riferimento specifici da diverse telecamere e proiettate sull'immagine trasmessa del terreno di gioco. Gli angoli di ripresa sincronizzati permettono di posizionare le linee verificando contemporaneamente da diverse inquadrature la correttezza della scelta da parte di VAR e dei tecnici video specializzati. L’angolo di ripresa, la distorsione dell'obiettivo, la curvatura del terreno e molti altri fattori vengono presi in considerazione quando si calcola la posizione di queste linee. L’attenta calibrazione prima di ogni gara ne garantisce l’affidabilità. 

Il sito uefa.com oltre a molti altri dettagli riporta anche le confortanti statistiche sull’utilizzo del VAR pre europeo: “Da febbraio 2019, il VAR è stato utilizzato in 453 partite, di cui 297 di UEFA Champions League e 115 di UEFA Europa League. Gradualmente, il sistema viene introdotto anche nelle altre competizioni”.
In 453 partite, sono state corrette dal VAR 139 decisioni (una correzione ogni 3,25 gare.
il 94,5% delle decisioni (2522 quelle analizzate) erano corrette. L’obiettivo della diminuzione degli interventi VAR è fino ad ora raggiunto, si lavora per ridurre ulteriormente i tempi medi di intervento che attualmente si assesta sui 100 secondi.

Venendo alle modifiche regolamentari, sicuramente la più discussa è quella sul fallo di mano, anche se si è parlato molto di “cambiamento” quando in effetti logica e spirito del regolamento non sono assolutamente cambiate e non ci si aspetta cambiamenti nemmeno nel modo di interpretare correttamente la regola rispetto all’anno scorso.

Il 5 marzo 2021 un comunicato FIFA ha reso noti alcuni dei cambiamenti regolamentari dell'IFAB che sono quindi stati introdotti nell’attuale versione del Regolamento, utilizzato anche ad Euro 2020.
L'IFAB ha prodotto una serie di chiarimenti sulla regola sul fallo di mano poi tradotti nella nuova formulazione all’interno del regolamento ufficiale, che non cambia nella sostanza quanto fatto fino ad oggi, tranne per quanto riguarda la punibilità del tocco di mano in attacco. Quanto diffuso è stato discusso e ratificato nella 135a Assemblea Generale Annuale (AGM) dell'International Football Association Board.
Durante l'AGM sono stati concordati vari cambiamenti e chiarimenti alle regole del gioco, con un focus particolare sulla regola 12 - Falli e scorrettezze.
Poiché l'interpretazione dei tocchi di mano non è sempre stata coerente a causa di applicazioni errate della regola, i membri dell’IFAB hanno confermato che non ogni tocco della mano /del braccio di un calciatore con il pallone è un'infrazione. Per quanto riguarda il criterio della mano / del braccio che rende il corpo di un calciatore "innaturalmente più grande", è stato confermato che gli arbitri dovrebbero continuare a usare il loro giudizio nel determinare la validità della posizione della mano / del braccio in relazione al movimento del calciatore in quella specifica situazione.

In pratica è stata riformulata tutta la prima parte delle regola e si è eliminata tutta la parte del regolamento seguente:

“Le suddette infrazioni si concretizzano anche se il pallone tocca le mani / braccia
del calciatore provenendo direttamente dalla testa o dal corpo (compresi i piedi) di un altro calciatore che è vicino.
Ad eccezione delle suddette infrazioni, non è un’infrazione se il pallone tocca le mani / braccia del calciatore:
- se proviene direttamente dalla testa o dal corpo (compresi i piedi) del calciatore stesso
- se proviene direttamente dalla testa o dal corpo (compresi i piedi) di un altro calciatore che è vicino
- se mani / braccia sono vicine al corpo e non si trovano in posizione innaturale tale da aumentare lo spazio occupato dal corpo
- quando un calciatore cade a terra e mani / braccia sono tra corpo e terreno per sostenere il corpo, ma non estese lateralmente o verticalmente lontane dal corpo”

Parte che effettivamente creava non pochi problemi di comprensione e spingeva gli addetti ai lavori ad arzigogoli logici per spiegare la punibilità o meno dei tocchi di mano in base alla lettera del regolamento.

Si è quindi tornati ad una formulazione più semplice, immediata e senza necessità di difficile interpretazione lessicale, tornando all’essenza del fallo di mano e all’istinto arbitrale.
A seguito di questo chiarimento, infatti, la nuova formulazione è la seguente:

“è fallo di mano se un calciatore:
- tocca deliberatamente il pallone con la mano / braccio, ad esempio spostando la mano / braccio verso il pallone;
- tocca il pallone con la mano / il braccio quando ha questo fa si che il corpo sia resa innaturalmente più grande. Si considera che un calciatore abbia reso il proprio corpo innaturalmente più grande quando la posizione della mano / del braccio non è una conseguenza o giustificabile dal movimento del corpo del calciatore per quella specifica situazione. Avendo la mano / braccio in tale posizione, il calciatore corre il rischio che la sua mano / braccio venga colpita dal pallone e venga penalizzato; o
- segna nella porta avversaria:
 -- direttamente dalla mano / braccio, anche se accidentalmente, anche se si tratta del portiere; o
 --immediatamente dopo che il pallone ha toccato la mano / braccio, anche se in modo accidentale.”

Il tocco di mano accidentale che porta un compagno di squadra a segnare un gol o ad avere un'opportunità di segnare una rete non è più considerata un'infrazione. Quindi è stato corretto annullare la rete di Giorgio Chiellini contro la Svizzera per tocco di mano anche se totalmente involontario, dato che lo stesso Chiellini ha segnato, ma se il pallone fosse arrivato ad un compagno che avesse a sua volta segnato, VAR non sarebbe intervenuto e la rete sarebbe stata valida.

Come si può ben capire non è cambiata la sostanza e la logica del fallo di mano. La versione precedente cercava di dettagliare diversi parametri per la punibilità creando difficoltà interpretative. Il ritorno al focus sulla "naturalezza" del tocco permetterà non solo di spiegare meglio la punibilità, ma libererà di più gli arbitri che daranno maggiore retta alla propria esperienza e al proprio istinto.

Altri chiarimenti sono stati approvati all'AGM per l'inclusione nelle Regole del Gioco 2021/22, inclusa una specifica per la regola 11 (la definizione della regola 12 per i tocchi di mano, in base alla quale il braccio termina sotto l'ascella, deve essere utilizzata per giudicare se un calciatore è in posizione di fuorigioco) e la regola 12 (l'infrazione di usare un "espediente" per aggirare la regola per cui un portiere non può toccare il pallone con le mani su tocco volontario di piede di un compagno di squadra, si applicherà ai calci di rinvio; chi dà il via all'infrazione sarà ammonito).

 

La nuova tendenza comunicativa UEFA crea sicuramente più coesione tra le forze in gioco: da una parte per ottenere la tanta agognata uniformità sia sul terreno di gioco che davanti ai video, dall’altra per istruire le squadre nel modo migliore, aumentando la loro conoscenza di regole ed interpretazioni, in modo da aumentare il rispetto verso gli ufficiali di gara.

Massimo Dotto

Informatico e Osservatore Arbitrale di calcio a 11 a livelli nazionali fino al 2014, per passione da molti anni si dedica al difficile compito di diffondere la conoscenza sul Regolamento del Calcio, in particolare su Facebook. Il Gruppo di cui è co-admin riunisce migliaia di appassionati fornendo materiale unico ed utile per l'analisi delle più disparate casistiche arbitrali ed il mondo dell'arbitraggio.

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