Il campionato europeo di calcio 2020 è in corso di svolgimento. Numerose sono le novità introdotte sia dal punto di vista regolamentare, che organizzativo. Partendo dall’introduzione per questa competizione del VAR e dell’istituzione della doppia sala di controllo unica a Nyon.
Particolare attenzione è stata posta dall’UEFA nell’istruire da una parte gli ufficiali di gara e dall’altra le squadre partecipanti in modo da avere chiari gli obiettivi ed in modo da avere uniformità di comportamento e completa accettazione dello spirito delle regole e della competizione.
Ad Euro 2020 sono finalmente applicate anche le nuove regole del gioco del calcio emanate dall’IFAB per la stagione 2021/2022 e presenti nel nuovo regolamento per ora disponibile in lingua inglese nel sito dell’IFAB. Ufficialmente in vigore il 1° luglio, dato che il campionato si svolge a cavallo di tale data, il regolamento può essere utilizzato fin da subito, in modo da non cambiare regole nel bel mezzo della competizione. Lo stesso regolamento poi verrà adottato da tutte le competizioni successive, per la stagione 2021/2022 e quindi anche in Italia.
Gli arbitri, invitati ad un workshop alcuni giorni prima dell'inizio del torneo, hanno avuto una serie di indicazioni specifiche. Infatti, è stato chiesto loro di intervenire particolarmente contro le trattenute e le spinte in area di rigore e fare attenzione alle simulazioni. Naturalmente ulteriore attenzione viene data agli interventi pericolosi e ai falli gravi, che mettono a rischio la salute dei calciatori. Vengono puniti anche i gesti di dissenso e intimidazione verso l'arbitro.
“Vogliamo tutelare l'immagine del calcio e la salute dei giocatori - ha commentato il responsabile degli arbitri UEFA Roberto Rosetti nel sito uefa.com - Non tollereremo comportamenti antisportivi o mancanze di rispetto nei confronti degli arbitri”.
Parlando degli incontri fatti poche ore prima dell’inizio del torneo con i rappresentanti delle squadre ha inoltre aggiunto: “Spiegheremo alle squadre le nostre linee guida tecniche e le istruzioni per gli arbitri, oltre alle nuove regole. Per noi è importante lavorare insieme alle squadre per aumentare la comprensione da parte di tutti”.
Un nuovo modo di comunicare che permetterà una migliore sinergia tra ufficiali di gara, dirigenti e calciatori.
Le indicazioni agli arbitri sono state molto dettagliate, oltre che di regolamento si è parlato di questioni comportamentali, puntando in particolare sul mantenimento della calma e del controllo nella gestione dei calciatori da parte degli ufficiali di gara. "Abbiamo una chiara prova dalle fasi a eliminazione diretta delle competizioni UEFA per club di questa stagione che se gli arbitri sono calmi e concentrati - dice lo stesso Rosetti - possono inviare il giusto messaggio ai giocatori. Stiamo notando che quando gli arbitri sono calmi, i giocatori reagiscono in modo molto positivo".

La schiera degli ufficiali di gara è molto nutrita e naturalmente comprende il meglio degli arbitri ed assistenti europei e una novità. Infatti, per la prima volta arbitra in un campionato europeo un arbitro sudamericano, Fernando Rapallini dall’Argentina, che sarà coadiuvato dagli assistenti Pablo Belatti e Diego Yamil Bonfa. Questa particolarità si deve al programma di scambio tra Uefa e Conmebol (Confederación sudamericana de Fútbol) e, contemporaneamente, lo spagnolo Jesus Gil Manzano arbitrerà dei match di Copa America.
Gli altri arbitri presenti (con i “propri” assistenti) sono: Francia (Turpin), Germania (Brych, Siebert), Inghilterra (Oliver, Taylor), Israele (Grinfeeld), Olanda (Kuipers, Makkelie), Portogallo (Soares Dias), Romania (Hategan, Kovacs), Russia (Karasev), Slovenia (Vincic), Spagna (Del Cerro Grande, Lahoz), Svezia (Ekberg), Turchia (Çakir).
Per l’Italia Daniele Orsato con gli assistenti Alessandro Gallatini e Fabiano Preti.
Per quanto riguarda i VAR abbiamo: Francia (Brisard, Letexier, Pages), Inghilterra (Attwell, Betts, Kavanagh), Germania (Dankert, Dingert, Fritz, Gittelmann), Olanda (Blom, Van Boekel), Polonia (Gil), Portogallo (Pinheiro), Spagna (Hernández Hernández, Munuera, Prieto López de Cerain, Sánchez Martínez).
L’Italia ha ben quattro rappresentanti: Marco Di Bello, Massimiliano Irrati, Filippo Meli e Paolo Valeri.
Inoltre è stata stabilita una ulteriore categoria, ovvero gli arbitri a supporto agli ufficiali di gara (che operano da quarto ufficiale ovvero assistenza a bordo campo e eventuale sostituzione dell’arbitro in caso di infortunio e da quinto ufficiale, ovvero come riserva degli assistenti in caso di impossibilità da parte degli stessi di continuare la gara): Bulgaria (Kabakov, Margaritov), Francia (Frappart, Berchebru), Polonia (Frankowski, Boniek), Serbia (Jovanovic, Stojkovic), Svizzera (Schärer, De Almeida).
Anche qui l’Italia è rappresentata da due rappresentanti: Davide Massa e Stefano Alassio.
Durante una videoconferenza pre-europeo, Roberto Rosetti ha spiegato quale è il focus per gli ufficiali di gara nelle 51 partite previste: particolare attenzione è posta alle proteste, agli episodi di mobbing nei confronti degli arbitri, episodi di violenza ma anche gioco pericoloso e che metta a repentaglio la salute dei calciatori.
Per quanto riguarda il VAR, Rosetti, come riportato da SKY Sport ha affermato: "Vogliamo che si intervenga soltanto nelle situazioni chiare ed evidenti non negli episodi “grigi” che devono essere lasciati all'interpretazione dell'arbitro in campo". L’abbiamo visto fin da subito in Italia Turchia quando il tocco di braccio di Mehmet Zeki Celik su cross di Leonardo Spinazzola non è stato considerato punibile dall’arbitro Danny Makkelie. Interpretazione plausibile dato che non vi è evidenza di volontarietà e, quindi, nessun intervento da parte del VAR che non considera sicuramente l’episodio come un chiaro ed evidente errore. Livello di intervento quindi minimo, e prevedibilmente poche on field review.
Ad Euro 2020 come già fu ai mondiali 2018 ogni gara sarà seguita da una squadra in campo di cinque arbitri e assistenti e una squadra davanti al video di altri quattro arbitri ed assistenti, coadiuvati da tecnici video.
La VOR (Video Operation Room) sarà unica con sede a Nyon, presso il quartier generale dell'UEFA. Due sale appositamente strutturate vedranno impegnate le squadre VAR istruite da Roberto Rosetti e i propri collaboratori, nei workshop effettuati nelle settimane precedenti l’inizio della competizione. Lo stesso Rosetti sottolinea nelle interviste precedenti l'impegno europeo, quanto la centralizzazione delle sale VOR sia utile anche grazie all’ottimizzazione degli spazi e delle funzionalità. La richiesta specifica ai VAR è quella di essere attenti, chiari e di ricercare uniformità e coerenza negli interventi.
In particolare vediamo come sono organizzati gli arbitri davanti agli schermi.
Il video assistente arbitro (VAR) segue la gara attraverso la telecamera principale sul monitor superiore, mentre su altri monitor, solitamente divisi in quattro porzioni, vede altre inquadrature con quattro telecamere diverse ed esamina gli episodi da controllare in modo più approfondito. VAR è responsabile dell’operato della squadra presente nella VOR ed è l’unico che interagisce con l’arbitro centrale tramite il canale di comunicazione che si attiva con un pulsante dedicato. Infatti nella VOR si ascolta continuamente quanto detto in campo, mentre la comunicazione inversa è limitata ai casi di review o di silent check.
Ci sono inoltre tre assistenti VAR (AVAR1, AVAR2 e AVAR3) con compiti specifici:
L'AVAR1 si concentra sulla telecamera principale assieme al VAR e ne prende il posto quando egli è occupato a rivedere delle immagini, informandolo sul gioco in tempo reale quando l’arbitro centrale non ha ancora fermato il gioco.
L'AVAR2 è a tutti gli effetti un assistente arbitrale dedicato alle situazioni di fuorigioco. Tramite le telecamere dedicate controlla eventuali situazioni di fuorigioco in modo da coadiuvare VAR nelle scelte e velocizzarne i tempi.
L'AVAR3 assiste il VAR nei momenti di valutazione degli accadimenti, verifica eventualmente altre inquadrature e garantisce una buona comunicazione tra i componenti della squadra VAR e con i broadcaster esterni.
Oltre agli arbitri ed assistenti, nella Video Operation Room ci sono tre tecnici video altamente specializzati che selezionano le telecamere e i migliori punti di vista per agevolare VAR e i suoi collaboratori nell’analisi degli episodi. Precisione e velocità sono caratteristiche imprescindibili per avere in breve tempo una risposta certa.

La prossima settimana capiremo meglio la parte tecnologica, vedremo alcuni interessanti dati sull’utilizzo del VAR e affronteremo le modifiche regolamentari, in particolare il tanto discusso cambiamento sul fallo di mano.

Massimo Dotto

Informatico e Osservatore Arbitrale di calcio a 11 a livelli nazionali fino al 2014, per passione da molti anni si dedica al difficile compito di diffondere la conoscenza sul Regolamento del Calcio, in particolare su Facebook. Il Gruppo di cui è co-admin riunisce migliaia di appassionati fornendo materiale unico ed utile per l'analisi delle più disparate casistiche arbitrali ed il mondo dell'arbitraggio.

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