A partire da questa settimana sono entrate in vigore le nuove regole del gioco del calcio, approvate lo scorso marzo nella 133ª riunione dell'International Board della Fifa. Non si tratta tuttavia di una vera e propria rivoluzione, ma di alcuni accorgimenti che modificano ed attualizzano comunque l'esistente regolamento: nuove modifiche quindi, che in realtà già sono in essere per il Mondiale U20 e che fino al 25 giugno riguarderanno solo le competizioni Fifa, dopo di che, con l'avvio del primo turno preliminare di Champions League, si estenderanno anche a quelle Uefa. Ecco dunque cosa cambia, e come.

Fallo di mano - Regola 12

Partiamo con la questione più dibattuta degli ultimi anno e fonte inesauribile di polemiche, ovvero i tocchi di mano. Innanzitutto bisogna precisare che la volontarietà non scomparirà del tutto: il fallo di mano infatti sarà ovviamente sanzionato se volontario. Ma se fino al 31 maggio la volontarietà rappresentava il presupposto fondamentale della punibilità (in altre parole senza volontarietà del gesto non doveva essere assegnato il rigore), d’ora in poi sarà sempre punito ogni tocco di palla se il braccio sarà all'altezza delle spalle o sopra la linea delle stesse e in ogni caso ogni volta in cui il braccio sarà più largo del corpo e in posizione innaturale. Si parla in questo caso di principio di colposità, che punisce il rischio che si assume un difendente nel frapporsi alla traiettoria del pallone con le braccia in posizione non consona o non aderente al corpo. Onde evitare polemiche inutili l’IFAB ha inoltre chiarito una volta per tutte che un tocco di mano non sarà mai punibile nel caso in cui quel tocco avvenga sul braccio appoggiato a terra per sostenere il corpo.

Un'altra novità molto importante riguarda le reti realizzate con una deviazione di mano o di braccio: d’ora in poi dovrà essere annullata ogni rete scaturita da un tocco di braccio o di mano, a prescindere o meno dalla volontarietà della deviazione. In pratica se si fosse giocata ieri la finale di Champions League del 2007 tra Milan e Liverpool, l’arbitro tedesco Herbert Fandel avrebbe dovuto annullare la prima rete dei rossoneri, avvenuta per un tocco casuale col braccio di Inzaghi su un calcio di punizione battuto da Pirlo.

Ma oltre alle reti realizzate di mano saranno annullate anche tutte le marcature susseguenti ad un controllo o ad una conquista del possesso con un braccio, a prescindere dalla dinamica.

Sebbene sia quasi impossibile giudicare (e vedere) in presa diretta ogni tocco di mano (trattandosi di eventi inattesi, che si concretizzano in una frazione di secondo), adesso con i mezzi televisivi è diventato tutto piuttosto semplice. Ecco perché, nonostante la complessità di ogni singolo episodio, queste nuove regole potranno essere facilmente applicabili grazie al supporto dell’on-field review.

Un’ultima novità riguarda il portiere: come è ben noto, nel caso di un retropassaggio, l’estremo difensore non poteva assolutamente prendere o toccare il pallone con le mani. Con le nuove modifiche invece potrà raccoglierlo, ma solo nel caso in cui, tentando di calciarlo a seguito di un retropassaggio, lo abbia svirgolato involontariamente.

Calci di punizione - Regola 13

Ebbene sì, dite pure addio agli spintoni in barriera, ai “buchi tattici” e alle risse tra attaccanti e difensori: per evitare infatti un comportamento giudicato anti-sportivo, gli attaccanti dovranno stare ad almeno un metro dalla barriera avversaria. In qualunque direzione. La ragione di questa nuova regola deriva da ciò che si è visto durante i calci di punizione negli ultimi anni: il comportamento dei calciatori, seppur regolarissimo, era contrario allo spirito del gioco, dato che l’unico motivo per cui si posizionavano nei pressi degli avversari era per disturbare sia l’opposizione alla punizione sia per impedire al portiere di veder partire il pallone.

Per quanto riguarda invece la tattica di posizionare un difendente sdraiato dietro la barriera, l’IFAB non si è espressa, pertanto questa tattica sarà utilizzabile anche per la prossima stagione.

Pensiamo a Brozovic in Barcellona-Inter o a Hysaj in Napoli-Genoa. Quella del giocatore disteso dietro la barriera è diventato un classico del nostro classico ed è facile intuirne il motivo: evitare che chi batta il calcio di punizione decida di tirare “sotto il muro” beffando il portiere. Ma cosa succede se il giocatore disteso per terra dovesse accidentalmente toccare o deviare il pallone con un braccio? Durante un summit dello scorso aprile tra rappresentanti di club e arbitri, la risposta del duo Nicchi/Rizzoli pare sia stata “in qualche caso sì“, considerato che d’ora in poi un tocco di mano, in qualunque posizione il braccio si trovi, andrà punito con un calcio di punizione diretto o di rigore. Dunque i calciatori, seppur sdraiati a terra, dovranno fare attenzione alla posizione delle braccia anche in tale occasione.

Calci di punizione e sanzioni disciplinari - Regola 12

Basta perdite di tempo per i cartellini: sarà possibile infatti battere subito il calcio di punizione, anche prima che l’arbitro abbia estratto il cartellino per far sì che il vantaggio si concretizzi realmente. Una volta terminata l’azione l’arbitro recupererà il cartellino, giallo o rosso che sia. Tutto ciò non potrà realizzarsi soltanto nel caso in cui la procedura di sanzione disciplinare è già iniziata, ovvero quando l’arbitro ha già estratto il cartellino dal taschino. Questione di tempo e di velocità insomma. Ma anche di memoria: l’arbitro infatti dovrà esser bravo a ricordarsi quale giocatore abbia commesso il fallo, e magari anche indicarlo, onde evitare proteste inutili. Si tratta di una vera e propria innovazione che avvicina il calcio a 11 al futsal. E presume (cosa che non sempre accade) che gli addetti ai lavori siano pronti a recepirla e ad applicarla.

Calci di punizione in area di rigore e calci di rinvio - Regole 13 e 16

Sui calci di rinvio abbiamo già abbondantemente parlato in un precedente articolo: sappiamo ormai che i difensori potranno stazionare in area, vicino al portiere, e scambiarsi subito il pallone (senza aspettare che oltrepassi la linea dei sedici metri) per iniziare la manovra, mentre gli attaccanti avversari dovranno star sì fuori dall'area di rigore al momento dell'esecuzione, ma appena calciato, il pallone sarà subito in gioco e potranno quindi entrarvi liberamente. Per quanto riguarda invece i calci di punizione in area di rigore, fino alla scorsa settimana il pallone non era considerato in gioco fino al momento in cui lo stesso non avesse oltrepassato una delle linee perimetrali dell’area stessa. Adesso questa norma non esiste più: il pallone potrà essere toccato dai giocatori (un qualsiasi calciatore, attaccante o difendente, ad eccezione del battitore) non appena verrà calciato e si muova.

Calcio di rigore - Regola 14

Se fino a qualche giorno fa il calciatore infortunato in seguito all’azione irregolare che ha portato alla sanzione tecnica doveva uscire dal terreno di gioco e quindi non aveva la possibilità di calciare egli stesso il calcio di rigore, adesso avrà la possibilità di essere soccorso (in maniera tempestiva) sul terreno di gioco e di occuparsi (qualora ne fosse in grado) del tentativo di trasformazione dagli undici metri.

Novità anche per i portieri: prima dell’esecuzione del calcio di rigore non potrà più toccare la rete, i pali o la traversa poiché tali elementi non devono muoversi al momento della battuta - per intenderci niente più scene di portieri che per scaramanzia calciano con i tacchetti i pali o che si aggrappano alla rete -. Inoltre al momento della battuta del calcio di rigore dovrà avere almeno una parte di un piede sulla linea di porta, non potendo stare oltre la linea e verso il dischetto del rigore. Nel caso in cui non abbia almeno un piede sulla linea di porta il rigore dovrà essere nuovamente calciato (ovviamente solo se il calcio di rigore è stato fallito). Anche il VAR potrà intervenire e far ripetere il rigore in caso di parata se entrambi i piedi dovessero risultare oltre la linea di porta al momento della battuta.

Dirigenti delle squadre - Regole 5 e 12

Anche per i tecnici in panchina entra in vigore la regola dei cartellini: prima il giallo e poi il rosso. Una volta espulsi però la raccomandazione è quella di squalificarli "sempre" per la giornata successiva. Naturalmente vale per i dirigenti lo stesso concetto valido per i giocatori: una protesta fuori dalle righe potrà essere meritevole di cartellino giallo, una protesta eccessiva potrà essere punita con un cartellino rosso. Questa è una novità interessante dato che spesso si è assistito a decisioni molto differenti da stadio a stadio: allenatori molto fuori dalle righe per novanta minuti ma tollerati, allenatori solitamente tranquilli allontanati dal terreno di gioco alla prima rimostranza. Questa novità è stata già sperimentata in Inghilterra durante la Carabao Cup: durante la semifinale di ritorno tra Chelsea e Tottenham, l’arbitro Atkinson ha ammonito il tecnico dei Blues Maurizio Sarri per proteste.

Nel caso invece in cui l’arbitro dovesse percepire una protesta eccessiva della panchina senza essere in grado di individuarne con esattezza l’autore, viene introdotto un concetto di “responsabilità”: ad essere punito sarà il dirigente più anziano presente nell’area tecnica, essendo la persona responsabile di tutta la panchina. L’arbitro dovrà dunque conoscere anche chi tra i presenti in panchina è il dirigente più anziano di tutti. Questa nuova norma sarà molto utile soprattutto nei settori giovanili e nella categorie inferiori: molti arbitri giovani e con poca esperienza non sono ancora in possesso di quella personalità tale da allontanare dal campo con gesti o parole una persona più grande. Ecco perché i cartellini nei confronti dei dirigenti saranno un importante aiuto, soprattutto per gli arbitri di periferia. Inoltre la figura del dirigente più anziano può agevolare molto il problema dei disordini e delle proteste che partono dalle panchine: sarà importantissimo per il direttore di gara appuntarsi il nome del più esperto e magari responsabilizzarlo fin dall’inizio.

Rimessa da parte dell’arbitro - Regole 8 e 9

Spesso è capitato che nel momento di riprendere la partita, a seguito di un’interruzione da parte dell’arbitro, nell’atto di restituzione del pallone la squadra che usufruiva della rimessa in gioco calciava il pallone decine di metri indietro, di fatto perdendo tempo e ritardando non di poco l’azione d’attacco degli avversari. Adesso non sarà più così dato che l’IFAB ha stabilito che nel caso in cui l’arbitro dovesse fermare il gioco in area di rigore, il pallone verrà consegnato al portiere. Se invece viene fermato all’esterno dell’area di rigore, l’arbitro rimetterà il pallone in gioco a favore della squadra di cui fa parte l’ultimo calciatore che ha toccato il pallone e nel punto in cui si trovava il pallone stesso. In tutti i casi in cui comunque è prevista una rimessa da parte dell’arbitro i calciatori (tutti, non solo quelli non in possesso del pallone) dovranno trovarsi ad almeno 4 metri dal punto in cui il pallone tornerà in gioco. Con questa nuova norma l’IFAB ha deciso di eliminare una cattiva abitudine che eravamo abituati a vedere, nonché tutte quelle inutili e “finte” contese tra calciatori che si restituivano il pallone (a volte anche malvolentieri)

Un altro importante cambiamento riguarda il tocco involontario del pallone da parte del direttore di gara: fino a pochi giorni fa se la palla andava a sbattere sull’arbitro il gioco continuava. Adesso invece, nel caso in cui il tocco dell’arbitro dovesse favorire il cambio di possesso palla, un assist o addirittura un gol da parte dell’altra squadra, il gioco sarà fermato. Ora dunque allenarsi a migliorare gli spostamenti e i posizionamenti sarà obbligatorio: un adeguato rendimento atletico e un intuitivo senso tattico sono elementi fondamentali che ogni arbitro deve perseguire nell’impostazione dei suoi movimenti durante la gara.

Calcio d’inizio - Regola 8

Negli ultimi anni il lancio della monetina prevedeva che il capitano vincente potesse scegliere esclusivamente la metà campo da occupare nel primo tempo. Chi perdeva il sorteggio, al contrario, avrebbe battuto il calcio d’inizio. Dallo scorso 1 giugno anche questa regola è cambiata, tornando alle vecchie buone maniere: il capitano che vince il sorteggio non potrà solo scegliere il campo ma, in alternativa, potrà optare per avere il primo possesso della partita.

Sostituzioni - Regola 3

Questa finalmente è una regola che permetterà di perdere molto meno tempo durante le sostituzioni: è capitato spesso di vedere delle sostituzioni con giocatori che (guarda caso) si trovavano magicamente dalla parte opposta alle panchine per perdere più tempo e rallentare la loro uscita dal campo. E spesso i trenta secondi di recupero aggiuntivo erano molto inferiori rispetto al tempo realmente perso. Bene, tutto questo non esiste più: il calciatore sostituito, infatti, dovrà uscire dalla linea perimetrale più vicina. Se un giocatore dovesse dirigersi verso il centrocampo attraversando il terreno, sarà immediatamente ammonito per comportamento antisportivo.

Equipaggiamento dei calciatori - Regola 4

Che significa? Che da questa settimana e per le prossime stagioni è consentito indossare sottomaglie o scaldamuscoli in tinta non con il colore principale della divisa ma con il colore principale di pantaloncini e maniche. Pensate però alla nuova maglia della Juventus, con una manica nera e una bianca: i giocatori potranno avere a loro scelta sottomaglie bianche e sottomaglie nere a seconda dei loro gusti personali? In questo caso dovranno necessariamente indossare il sottomaglia dello stesso colore dei pantaloncini.

Interruzioni per questioni di sicurezza - Regola 7

Stiamo parlando dei timeout tecnici per concedere ai calciatori di dissetarsi e rinfrescarsi nelle giornate più calde. Questi avranno una durata tra i 90 e i 180 secondi a seconda del motivo dell’interruzione (che sia per dissetarsi o per reidratarsi). Ovviamente il periodo di interruzione verrà integralmente recuperato alla fine delle due frazioni di gioco.

Festeggiamenti in occasione di una rete - Regola 12

Se siete abituati a vedere cartellini gialli sventolare dopo un’esultanza troppo vivace (una maglietta sfilata ad esempio) sappiate che tutto questo resterà. Non solo: l’IFAB ha deciso che anche se la rete festeggiata dovesse essere annullata (per esempio dopo la decisione del VAR), un’ammonizione ricevuta per tale gesto non verrà comunque revocata.

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