È andato in scena ad Udine qualche giorno fa il derby tra Austria e Germania, valevole per i Campionati Europei Under 21 e acceso dalla circostanza che voleva gli austriaci obbligati a vincere per poter raggiungere le semifinali. Dopo un quarto d’ora di studio, in cui a prevalere è stata la fase di non possesso, la squadra di Kuntz ha trovato la rete del vantaggio grazie ad un bolide all’incrocio del trequartista del Friburgo Waldschmidt. Dopo appena dieci minuti dallo svantaggio, l’Austria si è riportata in parità: calcio di rigore di Danso che batte il portiere tedesco Nübel, reo di aver provocato il penalty con un intervento pericoloso a gamba alta su Kalajdzic.

Ed è su questa assegnazione dell’arbitro Treimanis che si è aperto un vero e proprio dibattito tra addetti ai lavori e semplici appassionati di calcio: rigore si o rigore no?

Il punto

Secondo il parere di alcuni, Nübel non commette alcun fallo: esce come gli è stato insegnato fin da piccolo, col ginocchio alto a protezione di sé stesso. Effettivamente non si ricordano casi simili a quello capitato lo scorso 23 giugno. Di uscite del genere da parte dei portieri se ne sono viste un’infinità, e se ogni arbitro dovesse considerare falloso o pericoloso un intervento simile, si assisterebbe (almeno) ad un calcio di rigore a partita.

Il regolamento però ci insegna che agire con noncuranza nel contrastare un avversario in un’azione di gioco è considerato imprudente, quindi da valutare come un'infrazione punibile con un calcio di punizione diretto. Se vedessimo lo stesso tipo di fallo commesso a centrocampo nessuno obietterebbe sulla decisione da prendere e siccome l'area di rigore è considerata al pari delle altre zone del campo è da considerarsi corretta la decisione del direttore di gara che concede il calcio di rigore e ammonisce Nübel per imprudenza.

Quindi?

Premesso che lo slancio del portiere sia necessario, non tanto per proteggere l’uscita quanto per il gesto atletico in sé, ciò che differenzia l’intervento scomposto di Nübel da molti altri è dato sia dal ginocchio che è ad altezza viso, sia dal movimento dello stesso portiere, che più che in verticale è in orizzontale verso l’avversario. Questo tipo di uscita può essere potenzialmente dannosa per l'attaccante e non esiste giustificazione sufficiente perché un ginocchio vada verso il volto di un avversario colpendolo in maniera così brutale. Se dovesse passare un messaggio diverso, allora si avrebbero dei dubbi pure nel sanzionare i gomiti alti per i calciatori che contendono il pallone in elevazione. Questo invece è un punto su cui si è discusso molto negli ultimi anni: parliamo della salvaguardia del volto dei calciatori, troppo spesso abbattuti da gomitate volanti e da ginocchiate di portieri in elevazione. Giusta quindi l’assegnazione del calcio di rigore da parte di Treiminas (e il cartellino giallo a Nübel), che grazie anche all’ottima posizione al limite dell’area, riesce a vedere l’intervento imprudente e pericoloso del portiere tedesco.

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